Scuola Daro | Cartoline storte | | cartoline perimetri, fazzoletti, prati, limiti entro i quali stare, libertà di fantasticare. viaggi, saluti (e baci), auguri, parole, richiami, nomi (il ricciolo della firma) di solito l’immagine davanti, le parole dietro, in buon ordine, il destinatario a destra storte
qui, nelle cartoline storte, le parole migrano sull’immagine, si mescolano, ridono, si divertono,
navigano sulla carta, a zig zag, osano, si mettono a ridere, si librano in volo. Avevo dei ritagli di vecchi calendari e mi sono detto che potevo trasformarli in cartoline. Mi sono messo a viaggiare in questi paesi lontani sentendo vicinanza e ho cominciato a guardare più attentamente le fotografie. Di solito nelle cartoline le parole si scrivono dietro, ma ho pensato che stavano bene anche dentro l’immagine. E ho cominciato ad ascoltare le persone, gli animali, i colori, le forme, una tenda, una barca, un carretto pieno di oggetti. Finché ho colto le parole più divertenti, quelle leggere e quelle delicate, quelle che fanno ridere e quelle più misteriose che escono in superficie più tardi. Qui alle pareti ci sono cartoline con parole, ma appese al soffitto ci sono cartoline che aspettano le vostre parole. Quando avrete trovato l’immagine cui vi sentite più vicini, provate ad ascoltare le parole che vi suggeriscono e a scriverle su un foglietto. Scuola Daro è lieta di ospitare l'esposizione di cartoline storte realizzate da Paolo Buletti. Paolo Buletti è stato logopedista per quarant’anni nella scuola pubblica dove ha lavorato con bambini e ragazzi dai tre agli undici anni. Gli è rimasta la passione per le parole e le storie con la esse minuscola. Gli piace pensare che la parola «storie» si può anagrammare in «tesori». Quando: da lunedì 2 febbraio Dove: Scuola Daro, via Centrale 2, Bellinzona L'esposizione è visitabile durante lo svolgimento delle attività a Scuola Daro (vedi calendario) oppure su appuntamento, telefonando al numero 079 509 26 40. |